LAMPREDOTTO

Girare in bicicletta a Firenze per arrivare dal lampredottaio  in Piazza Sant'Ambrogio, è uno dei giri che preferisco.
Pedalare li è ubriacarsi con bellezza degli edifici rinascimentali.
Spesso mi perdo fra i viottoli. Come se dal nulla mi apparissero davanti palazzi nuovi, mai visti prima.
Che gioia passare in mezzo a orde di turisti, o piccoli gruppi che camminano tranquillamente in mezzo alla strada, come se lì, ci fossero solo loro. Guardando loro ci si rende conto che la città gli rende felici e che il senso di ubriachezza non è solo mio.
E comune aiutare qualche turista che non sa come arrivare da qualche parte. Restituendo nei gesti la gentilezza di una città che ha mille modi per coccolarti.
La coccola che più amo di Firenze è il suo cibo. Fra tutti il mio preferito è il panino al lampredotto. Uno dei simboli gastronomici della città
Di solito il pane è prima inzuppato nello stesso brodo in cui il lampredotto è stato cotto, poi farcito con interiora bovine provenienti da uno dei quattro stomaci del bovino, l'abomaso. Una cucina recupero (comune a trippa e frattaglie), povera, a cui si è fatto affidamento, tempi a dietro, per sfamare le classi meno abbienti, ma che oggi piace a tutti.
Ogni trippaio lo interpreta in un modo. Non c’è mai uno uguale al’altro
Il quarto stomaco del bovino, detto anche abomaso, che prende il nome da una particolare anguilla, la lampreda, presente in Arno molti anni fa.
Che gioia arrivare parcheggiare la bici di fianco al mio chiosco preferito, da Pollini.
Ordinare il panino gustandomi l’accento fiorentino dei trippai. Coccole per le orecchie, mentre lui immerge parzialmente nel fondo di cottura del lampredotto, taglia il pane mentre domanda: “Sale e pepe? Salsa verde? Piccante?”. Poi assisti l’incrociare di coltellone e forchetta, del trippaio che come un samurai tagliuzza per bene le trippe, poi farcisce con pezzetti sottili. Lo consegna fumante e saporito al cliente.
Mordi il panino croccante, assaporando.
Al primo morso il suo gusto ha un che di familiare. Ti gusti i suoni della strada, con la vita verace che ti accade attorno nel quartiere Sant'Ambrogio, tra i più belli di Firenze. 
Cade un po’ ripieno e tu lotti per non perdere nemmeno una briciola per non rovinare quel rito tradizionale dello street food fiorentino.
Il lampredotto è uno dei miti gastronomici alimentano l’identità di Firenze. Piace a tutti. 

Mary Valeriano

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