Cibo dell'anima parte I

Alcuni di noi si sentono persi. Chi non ha dove dormire. Chi non ha cibo. Chi non ha più una zolla di terra da chiamare patria. 
Una persona persa non cerca la sgridata, né l'applauso. A volte nemmeno consigli.
Quando uno è perso serve guardarlo negli occhi, comprenderlo e amarlo.
La nostra bussola non è nell'altro, ma in noi stessi.
In una delle volte in cui mi sono sentita persa, ho imparato a chiedere.
Nella Caritas della mia città. Luogo di ascolto, comprensione e amore. Ho trovato il modo di continuare a lavorare, pure se mi era stato tolto il tappetto da sotto i piedi da qualcuno di cui mi fidavo (ma questo è discorso per un altro post).
Da allora, ho fatto qualche volta volontariato in Caritas, coinvolgendo amici. Cercando di onorare l'universo, di trascendere nell'amore.
Cosi, pensando attraverso Piazza Santo spirito a Firenze.

Circondata dalle parole a raffica di un amico. Mi fermo in mezzo alla piazza e osservo una donna. Il suo vestito bianco e nero, tipo wrap dress DVF, ondeggia mentre va veloce. Sembra la camminata di una che ha appena discusso.  Occhialoni scuri tipo Audrey sulla faccia seria. Borsa e giacca poggiate sullo stesso braccio e nella mano un bicchiere di birra.
Fermate il mondo un istante!
Poche persone riuscirebbero a attraversare una piazza col bicchiere di birra in mano e mantenere tutta quella classe!
Facendo breccia in mezzo alle parole del mio amico, dico: “Aspetta un attimo che saluto una persona”.
Ale” la chiamo. Il momento seguente ci sorridiamo a vicenda andandoci incontro.

Il mio amico mi osserva mentre chiacchiero in portoghese con Alexandra Forbes, una delle più influenti giornaliste gastronomiche al mondo.
Due chiacchiere e lei che mi invita a Milano, per partecipare con Gastromotiva nel progetto di Bottura al Refettorio Ambrosiano.
Sapevo che durante EXPO 2015 il Refettorio ospita i più famosi chef al mondo, che utilizzando le eccedenze di Expo 2012 preparando cene in una efficace campagna anti spreco.
Avevo già adocchiato on line la Gastromotiva, progetto dello Chef brasiliano David Hertz, di formazione gastronomica per le persone di basso reddito.
Logico che trovavo tutto molto interessante, ma li su due piedi non sapevo se avrei avuto tempo per andarci.
Quell'incontro, nella piazza più popolare di Firenze, credo sia stato Karmico. Quello che sapevo anche, era che sarei risalita in vespa col mio amico. Continuando il giro in quella città che adoro a ricaricarmi. Una volta risistemata la bussola le certezze sarebbero arrivate.

Mary Valeriano

1 commento:

  1. Splendido post, belle parole e poi una gran bella giornata, brava!!

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