Fiori in tavola e non solo.


Adesso si parla tanto di farm to table. Io lo faccio da sempre, come ha raccontato Danna Frigerio qui
Amo coltivare, raccogliere e cucinare. Tutto il percorso del cibo mi appassiona. Più semplice e vicino è dalla tavola in cui andrà a finire, meglio è.
Una delle mie passioni sono le erbe selvatiche e fiori commestibili.
Crescendo in campagna, ho imparato da piccola ad apprezzare la natura, anche dal punto di vista culinario. 
Qui in Italia vivendo in campagna, ho avuto il privilegio di fare lunghe passeggiate con persone anziane, gustandomi la gioia che esprimono per la cultura gastronomica contadina. 
Non mi scorderò mai, quando una volta in compagnia di una mia amica, Chiara e sua mamma, arrivammo in un campo di stridoli in cima a un monte. La mamma di Chiara, improvvisamente sembrava una bambina in un parco giochi, tanta era la sua gioia!
Mi raccontava miriadi di cose su qualsiasi piantina. Mi mostrava come da piccola intrecciava i rami di certi alberelli per trasportare il formaggio.
Adoro osservare la natura assieme a chi vede l'abbondanza, il bello e il buono in molte delle piantine che noi calpestiamo o passiamo vicino senza prestare attenzione.  
Quest'anno non ho dedicato molto tempo a questo piacere, giusto qualche piccola ricerca di abbinamenti, visto che prossimamente preparerò una cena di matrimonio in cui fiori e erbette selvatiche commestibili saranno il filo conduttore dei condimenti.
Spero di riuscire a fotografare e instagramare il tutto, che sicuramente sarà interessante.

Qui vi mostro i fiori di acacia e di sambuco.
Le acacie ho fatto fritte, in pastella sapore vaniglia, col zucchero sopra. foto qui sopra
Poi ho fatto due pizze utilizzando i fiori. La prima una margherita con pancetta e fiori d'acacia. la seconda una base con mozzarella, patate alla curcuma, mozzarella di bufala e fiori di sambuco.
A dire il vero ho fatto miriadi di abbinamento con fiori vari per le prove del matrimonio, ma non ho fotografato il tutto. Cose che accadono.
Questi sono gli stridoli raccolti con Chiara e sua mamma.
Intenti come siamo a perseguire il progresso, buttare l'occhio alle cose più semplice ci da una boccata d'ossigeno importantissima.
Una passeggiata può cambiare il nostro modo di vedere la natura che ci circonda, il cibo e il mondo.

Mary Valeriano

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