BACIARE E MANGIARE NON È POI COSI DIVERSO

Sai quei baci che ti fanno dimenticare l'orologio? Quei baci ben dati, che sono già metà strada per fare l'amore, che sia per la prima volta o la centesima volta? (Mi sa che quel stramaledetto ormone dell'amore ossitocina avrà pure un collegamento diretto con la ricettività sessuale!) Ma non riscaldatevi che vi voglio parlare di cibo.
Comunque mi riferisco a quei baci che ti fanno tremare le gambe e non ti importa se lui sarà bravo nei preliminari, e chi se ne frega se non sa esattamente dove stia il punto G! Tutto quello che sai tu, è che il tremolio delle tue gambe lo sta facendo guadagnare una marea di punti!
Quei baci che producono tanta di quella ossitocina da ammorbirdirci e farci Innamorare anche dal tizio sbagliato (Si, perché noi facciamo di queste cose).
Ecco, secondo lo chef BoBech, del ristorante Geist in Copenaghen, in una intervista dell'anno scorso a Alexandra Forbes, diceva che "Un chef deve "baciare" bene, pure senza sapere chi sta baciando"
"... Un bacio può avere mille difetti. Lingua di troppo, lingua di meno, molliccia, forte, ecc. Cosa è un buon bacio?" (e questo già ve l'ho spiegato sopra)
Lui afferma che con i ristoranti è lo stesso. Quando il luogo non fa innamorare le persone, parte una analisi clinica dei difetti. Non era buono perché era troppo cotto, mancava di sale, o vattela pesca, ma quando ci innamoriamo di un ristorante non ricordiamo nemmeno il perché, non notiamo i difetti, ci lasciamo andare, come in un bacio appassionato.
Soltanto che per lo chef è più difficile. Lui non sa chi "bacerà"ogni sera, eppure deve farsi in quattro per far innamorare il cliente, abbastanza perché non noti le eventuali mancanze."
Questa bellissima intervista di Alexandra Forbes spesso mi ritorna in mente. Mai visto una spiegazione cosi chiara del nostro lavoro di cuochi-ristoratori! Tutti con questa dannata voglia di sedurre la gente attraverso il palato. Una passione che ci fa superare tutta quella miriadi di cose che si mettono fra noi e il nostro cibo, il cibo che parla di noi, con cui ci esprimiamo. Il nostro "bacio".
Quei "baci" con cui ogni volta cerchiamo di fare innamorare le persone, quelle che ci cercano apposta, perché il cibo si trova da per tutto, ma la voglia di innamorarsi è ciò che ci muove verso le nuove emozioni gastronomiche e non.



Mary Valeriano

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