Bonci-Pizza


 
In una viuzza di Roma, uguale a tante altre, oltrepassi la porta di quello che in tanti chiamano "un buco" e varcando la soglia sotto l’insegna PIZZARIUM entri nel regno di Gabriele Bonci. Ti trovi davanti persone che ti danno le spalle, tutti attenti al bancone-vetrina pieno di pizze super condite in modo invitante.
Per me l’impatto iniziale è stato sconcertante, l’istinto era di andarmene via, visto l’ansia che mi mettono i posti affollati. Mi faceva strano rimanere e aspettare il mio turno per un pezzo di Bonci-pizza guardando la vetrina con occhi vogliosi… Accidenti! Avevo mangiato la sua pizza anno scorso al Salone del Gusto Terra Madre, e immortalato a mia faccia felice accanto a lui.  
Adesso ero li, nella mecca della pizza e certamente sarebbe diversa da quella di Torino!
Sono rimasta, guidata dal’entusiasmo dalla mia amica torinese-quasi-romana Tania Mauri, ad ogni secondo il mio stupore aumentava, non ci è voluto molto ed ero esattamente come tutti gli altri davanti alla vetrina delle pizze!
"Can I help you?" dice il ragazzo dietro al balcone a uno dei tanti stranieri che affollano il buco negozietto, prima di proseguire in perfetto inglese la spiegazione del condimento di ogni singola pizza.
Mi sembrava di essere entrata in un spazio-temporale fuori della caoticità Romana. La romanità li era la pizza, pizza da mangiare in piedi, equilibrando alla meglio i pezzi sul vassoio, pizza da portare in bocca ignorando il sugo che prima di atterrare sul pavimento ti scivola sul cappotto… da arrenderti al’olio dei carciofi alla menta che ti cola dalla bocca e a quel punto dimentichi anche che il negozio è stretto e affollato!
Abbiamo preso due pezzetti di pizza, una con cipolle e cavolo su crema di castagne e l’altra con guazzetto di baccalà e pinoli. Nel’ultima foto vedete cibo e prezzo… A voi l’ardua sentenza.
Quanto a noi, abbiamo mangiato anche un altro pezzo con carciofi alla menta.
Come dice il mio amico food nerd Riccardo Astolfi, questo è una sorta di pellegrinaggio alla mecca della Pizza.
Per completare pellegrinaggio sono passata anche dalla più nuova Bonci-panetteria, altro giro, altro piacevole stupore.
In un momento in cui lavorare e guadagnare non è per nulla semplice, le scelte di Bonci potrebbero essere un ottimo d'esempio per tutti, perciò buttarci un'occhio, anche se solo di sfuggita al suo lavoro mi ha fatto felice. 


Mary Valeriano

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