GUIDA DELLE MIGLIORI PIZZERIE beati noi.

Mary Valeriano Pizza forno a legnaLa pizza è mangiata in tutto il mondo, fatta in tutto il mondo , ma nel paese in cui la pizza è nata etichettarla è una impresa titanica, ancora più difficile premiarla.
Anno scorso il mega polverone polemico per le premiazioni del Gambero Rosso a pizzerie del Nord dell’Italia, non ha risparmiato premiati e premiatori. Roba da prendersi paura, ma sono tosti, quelli del Gambero! Sembra abbiano fatto tesoro di ogni singola particella di quel polverone, tramutandolo magicamente nella prima pietra per la comunicazione in questo mondo pizza cosi agguerritamente diviso nel difendere ciò in cui si crede.
Quest’anno gli imperterriti del Gambero Rosso hanno sfornato la GUIDA DELLE PIZZERIE D’ITALIA 2014 con le rispettive categorie.
Pizza gourmet sui cui spicchi d’impasto curatissimo si poggiano pregiatissime eccellenze italiane in un stile pari all’alta cucina.
Pizza napoletana che segue lo stile e la tradizione di Napoli.
Pizza all’italiana, interpretata secondo la tradizione di ogni regione.
Queste tre categorie sono state classificare con gli spicchi (da uno a tre), mentre le rotelle sono il simbolo per le migliori Pizze al taglio.
La cerimonia di premiazione è stata il 1 Luglio alla Città del Gusto Napoli. Sono stati premiati anche la miglior carta da vino e birre, la miglior ricetta e riconoscimenti speciali ai maestri dell’impasto.
Facendo un passettino indietro: quelli del Gambero, imperterriti nel girare l’Italia a recensire pizzerie, sono venuti fin qui! In un giorno d’inverno (non mi ricordo quale) mi hanno telefonato per dire (a cose fatte) che avevano mangiato qui da noi e che saremo stati nella guida. Io meravigliata, sorpresa e felice volevo solo sapere se gli fosse piaciuta la pizza e già che c’ero ci scherzavo sopra, tanto poteva anche essere che qualcuno mi faceva un scherzo (il mio sabotatore interno è sempre molto presente), ma uno scherzo non era, piaceva sia il nostro impasto con lievito madre e farine macinate a pieta, che il condimento. Il giorno delle premiazioni la mia amica Tania Mauri, presente alla Città del Gusto, mi ha mandato queste foto:
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pizza mary valeriano forno a legnaEbbene si. Ci sono i cuochi stellati e pizzaioli da  spicchi. Sinceramente parlando, per me questo spicchio nella categoria Pizza all’italiana è tanta roba, anche se non ci sono stati momenti di gloria e osannamenti in paese. Qui i clienti, a cui poco importa quel che si dice al di fuori del paesello, continuano ad arrivare vicino al forno della pizza (invece che alla cassa) e ordinarla a me, che sommersa dalle comande le sento spesso chiudere la frase con “Ben cotta eh?” Continuano ad arrivare anche quelli che mi trovano a “spizzare” su youtube, chi è capitato a qualcuna delle mie lezioni, chi incontriamo nelle fiere alternative a cui partecipiamo. Tutta gente che segue più il proprio istinto hipster piuttosto che le guide, ma essere una pizzeria nella guida dell’eccellenza è una bella carezza all’ego, dopamina!
Noi pizzaioli, come tutte le persone siamo molto diversi fra di noi, le nostre storie di vita, paure, qualità, difetti. Le  motivazioni  che ci portano a fare in un modo piuttosto che in un altro sono innumerevoli, ma facciamo tutti la stessa cosa: Semplicemente pizza.
pizza mary valeriano

Mary Valeriano

1 commento:

  1. Complimenti, un risultato di qualità, si capisce l'ottimo lavoro che state facendo ;-)
    Lorenzo D.

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