RODA VIVA

Durante la dittatura militare in Brasile, la censura castrava la libertà d’espressione, cosi la metafora era il pane quotidiano di chi lavorava con le parole.
Chico Buarque, un campione nel dribbling del linguaggio figurato, con la canzone Roda Viva, rappresentò l’inquietudine sociale dell’epoca. Il disorientamento davanti alla situazione assurda della dittatura. Con ricordi di filastrocche, riferimenti ai giochi infantili e la formula dall’apparenza innocente. Questa canzone risulta quasi surrealista e enigmatica. Esprime la frustrazione per il girare incessante della ruota (la dittatura), che scandiva i movimenti della vita dei brasiliani. Dal lavoro al divertimento, tutto continuamente interrotto in modo frustrante, inaspettato. Chico con una profusione di ruote, ha espresso la sensazione di malessere del caos quotidiano. Tutto filtrato con maestria in versi incantatori. E’ riuscito a dire la verità, dribblano la censura. Descrivendo i paradossi e suggerendo, un po' come il linguaggio dei tarocchi.



Soltanto tornando sui propri passi, vediamo cosa abbiamo lasciato incompiuto, per essere stati trascinati dalla ruota nella corrente angosciante del preoccuparsi con vari problemi allo stesso tempo.

Mary Valeriano

10 commenti:

  1. Cambiano i tempi, i luoghi, ma la dittatura riesce sempre a far capolino, più o meno sfacciatamente.
    Anche qui in Italia, in questi anni, molti di noi sono zittiti e messi da parte da un regime democratico solo a parole. Lo vediamo in TV, un po' meno in editoria, dove si impedisce l'uscita di libri "scomodi".
    Anche noi vignettisti dobbiamo trovare il modo di esprimerci utilizzando il doppio senso o la metafora, proprio come ai tempi del ventennio.

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  2. brasiliana non praticante è una definizione splendida. non la capisco ma non tutto si deve capire, no? :-)
    non conoscevo quest'artista ma sembra molto interessante. approfondirò...

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  3. Ciao Roberto!
    L'espresione metaforica antiditatura in Italia è difficilissimo da comprendere per me. Mi ritrovo a spesso a non capire. Ho una mente semplice! Facilmente stopata dalla troppa malinconia. Invece il linguaggio metaforico delle vecchie canzoni ci Chico Buarque (che si è auto esiliato in Italia nel 69), Caetano veloso e altri grandi brasiliani, è affascinante, perché da brasiliani combattono senza rinunciare alla gioia.
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    Ciao Silvio!
    Brasiliana non praticante deriva dalla consapevolezza dei muttamenti di personalità che ne derivano del vivere dove non si è cresciuti.
    Questo artista CHICO BUARQUE è un interessantissimo signore con un cervelo di queli... Arrapante.

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  4. musicalmente non mi piace ma il testo è bellissimo. anche se le traduzioni fanno sempre perdere qualcosa il messaggio è bello forte...mi fa piacere che tu sia una donna che ama i cervelli arrapanti :-)

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  5. Musicalmente RODA VIVA non piace ne anche a me, ma è magica come ogni cosa che fa Chico, che sia musica, romanzo, film, linguagi inventati dal niente, le sue partite di calcio o la passeggiata sulla spiaggia di Ipanema...
    Quanto ai cervelli arrapanti... Ogni brasiliana che abbia raginto la pubertà o che la habbia oltrepassata da molto e sia etero, vorebbe farsi Chico Buarque, ma nella impossibilità della cosa ci si accontenta, perchè soltanto cosi si gode.

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  6. un bel personaggio, sì. magari ogni tanto posta qualche altra cosa di suo così mi educhi un pò...
    magari anche chico buarque pensa la stessa cosa: vorrebbe farsi tutte le brasiliane che abbiano raggiunto la pubertà o che l'abbiano oltrepassata da molto e nell'impossibilità di farsele tutte se ne fa solo una decina a settimana. chi lo sa...

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  7. Eh la Madonna Silvio! Tre commenti in un solo giorno... A casa mia questo si chiama amore al primo post... Comunque leggerti è un sacco divertente.

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  8. ehi, se ti dispiace me ne vado...io sono così, non commento sugli altri blog giusto per farlo: se mi piace un blog mi ci infilo dentro dalla testa ai piedi. anche tu sei interessante...:-)

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  9. Non azzardarti a muoverti! Si interessantissimo e ben acceto!

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  10. nell'ascoltare questa canzone mi sono emozionata, ho pensato che a volta la dittatura crea cose brutttissime, ma l'amore che il popolo brasiliano ha dentro di se è cosi forte che sono riusciti anche con una canzone a spostare la dittatura un pochino più in là e vedere e vivere il loro paese con allegria e con un sorriso...il popolo brasiliano è sicuramente stato umiliato ma la loro forza è stata più grande e dignitosa....per me allla fine ha vinto il popolo...un popolo che sa cos'è l'amore...

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